Difendendosi suo malgrado, la medicina sa di stare diventando un collegamento tra i prodotti scoperti dalla scienza e il mutevole cambiamento dei costumi. Essa vi guadagna nella misura in cui non misconosce più il suo ruolo nella catena delle domande che concernono la vita sessuale, e non si scandalizza di dovervi orientare le lamentele.
L'obiettivo delle cure che essa dispensa in questo dominio supera oramai il quadro dell'igienismo del passato; la sessuologia pretende di trovare in essa i propri titoli di nobiltà. Ciò che essa prodiga è aumentato da una protesta crescente che confronta le scelte di vita ai diritti degli individui ad un'espansione della spontaneità dei corpi, assimilando la speranza di felicità con gli imperativi sociali di una buona salute.
Che cos'è la salute per il sesso? In cosa, su questo piano, la vita sessuale è propizia a fornire degli indicatori che valgano per tutti? Come e perchè concepire il godimento altrimenti che nel piacere d'organo, e studiare l'organo al di là del suo funzionamento psicofisiologico? Nella sua pratica, la medicina non risponde tanto a tali questioni con un' ambizione di verità e di sapere quanto piuttosto fa fronte a domande particolari nel registro di un'esigenza di soddisfazione immaginabile e accessibile.
Altrettanto, l'apparenza di una vittoria naturalista che spiegherebbe il trionfo delle soluzioni che essa offre non inganna coloro che essa forma senza poter loro nascondere che la sua preoccupazione per la vita sessuale si mette in mostra in proporzione di un'obliterazione crescente: nulla giunge a chiarire la ricerca delle cause della mancanza che fanno le realtà del desiderio né a spiegare che l'obbligo del godimento fa orrore a coloro stessi che ne fanno la loro bandiera.
E' per questo che la pratica della medicina scientifica produce nuove configurazioni di fallimenti che fanno soffrire. Il medico o il curante è il testimone e altrettanto il collaudatore di un'attualità di inappagamenti ingeniosi, di dolori abbozzati, che sono le forme contemporanee di una risposta a questa obliterazione di un reale che la scienza non giunge a circoscrivere, in mancanza di tollerare che esso non produce legame di armonia tra i soggetti, che esso piuttosto li divide e li separa.
Noi esporremo e discuteremo queste impasse tecnologiche, che la vita sessuale trasforma in paradossi fecondi.
Comment la médecine oblitère-t-elle le sexe ?
Salle 243, avec traduction simultanée français-espagnol